Non è vero che è tutto come nel passato. Ai tempi dell’Unione sovietica, del controllo del partito sulla stampa, i provvedimenti al Soviet supremo erano infatti sempre presi all’unanimità. L’altro giorno nel voto della Duma che ha abolito, per legge, la libertà di stampa nella Federazione russa, i favorevoli sono stati 339 e un deputato ha coraggiosamente votato contro. SI attende ora che il Senato approvi a sua volta il provvedimento (magari per acclamazione, per accelerare i tempi) e poi Putin sarà chiamato a sottoscrivere una legge che un parlamento ormai asservito ai suoi voleri gli ha offerto su un piatto d’argento. Articolo21
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