Sin dall’inizio della seconda guerra in Cecenia sono emerse notizie riguardo l’esistenza di numerosi luoghi di detenzione “non-ufficiali” nella regione. La struttura più grande utilizzata come luogo di detenzione illegale pareva trovarsi nei pressi di Khankala, vicino a Grozny, dove peraltro era collocato il quartier generale dell’esercito federale.L’esistenza di tali luoghi fu ovviamente negata almeno fino al febbario 2001, quando fu scoperta una grande fossa comune, proprio nei pressi di Khankala, all’interno della quale furono ritrovati 50 corpi che portavano i segni di un’avvenuta esecuzione. La maggior parte dei corpi apparteneva a persone “arrestate” dalla polizia o dalle truppe dell’esercito russo. Ora, dopo sette anni di conflitto armato, in Cecenia continuano ad esistere numerosi centri di detenzione illegali. La maggior parte di questi centri é sotto il controllo dei “Kadyrovtsy” ossia membri dell’ex Security Service of the President of the Chechen Republic che operano per il Primo Ministro Ceceno, Ranzam Kadyrov - figlio dell’ex-Presidente Akhmad Kadyrov, ucciso in un attentato nel maggio 2004. La ragione principale dell’esistenza di tale sistema parallelo di “penitenziari” é quella di ottenere “confessioni” o “testimonianze” attraverso torture e trattamenti degradanti. Warnews
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